mercoledì 5 gennaio 2005

L'idiota sta li, gode del suo operato, si sente compiuto, vivo nel suo gesto.

Un ghigno persistente è il suo sorriso ebete ed illuso, all'oscuro di tutto.

Lì in cima lei è tra le stelle, ma sotto non guarda più chi c'è, ma solo cosa c'è dentro.

Illude e gode, il mondo da lassù e suo, è viva.

Ipocritamente sprofondata, l'anima è perduta, la mente si è ritrovata.

Tutto ciò che sa.

Tutto ciò che vuole.

Cosa ha perso, cosa ha ritrovato.

Infinitamente finito.


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