Eh si, noi ci conosciamo. Non siam fighi non siam forti ma ci proviamo, risultiamo scemi a volte, freddi insensibili scontrosi e bastardi altre, ma spesso andiamo a genio alle persone, possiamo apparire simpatici senza sforzo. Anche se forse la maggior parte della gente che incontriamo ci da fastidio e non le daremmo nemmeno un capello in prestito.
Siamo furiosi, irruenti rozzi sgraziati "pesanti" completamente privi di tatto, ma una parola detta male, uno sguardo traverso, un tentennio della voce di qualcun altro può metterci in crisi e per un nonnulla ci arrabbiamo, ci incazziamo col mondo e con noi stessi, anzi prima con noi stessi perchè non siamo stati all'altezza, e ci pervade il solito vecchio senso di inadeguatezza col mondo che ci circonda. Tanto gelosi, molto possessivi e maledettamente distratti verso gli altri.Umili il più delle volte, sentiamo il peso dei doveri e delle cose giuste da fare più di quelle facili, pensiamo prima agli altri. Sempre alla mediazione tra le parti. Potremmo umiliarci se l'argomento ci interessa, ma in fondo in fondo l'orgoglio ci preserva, anche se arriveremo sempre al limite ultimo risultando deboli, introversi.
Altro?
Discorso con me stesso.
venerdì 27 ottobre 2006
domenica 22 ottobre 2006
Ho terminato "Un giorno perfetto" di Melania Mazzucco.
Scrittura scorrevole, anche se si incentra molto nell'intimo dei particolari con un susseguirsi di flashback e zoom su sentimenti, emozioni...
è un romanzo/satira che non abbassa mai il tono di critica : sempre ai massimi livelli. Tutto una critica: alla ricchezza, alla politica, all'ostentata o finta povertà, all'alternativismo, ai mariti e agli uomini(tutti pazzi, tutti lavoratori, tutti gelosi, fighi e belli), e alle donne e mogli (tutte fighe, tutte snob, tutte troie...), alle istituzioni, alle suore, ai bambini... Un bel lavoro, m'è piaciuto anche se non sono riuscito ad identificare il ruolo del gay... si collegava bene ma mi è sembrato un personaggio diverso, in certi punti troppo stereotipato .
mah...
Perchè non mi ubriaco, divento brillo e non penso? Divento normale, scendo da quelle nuvole ultraterrene che mi allontanano dal comune diciottenne del 2006? Vero che c'è chi nasce bambino e chi nasce già vecchio.
Maledetto sia il pensiero.
Scrittura scorrevole, anche se si incentra molto nell'intimo dei particolari con un susseguirsi di flashback e zoom su sentimenti, emozioni...
è un romanzo/satira che non abbassa mai il tono di critica : sempre ai massimi livelli. Tutto una critica: alla ricchezza, alla politica, all'ostentata o finta povertà, all'alternativismo, ai mariti e agli uomini(tutti pazzi, tutti lavoratori, tutti gelosi, fighi e belli), e alle donne e mogli (tutte fighe, tutte snob, tutte troie...), alle istituzioni, alle suore, ai bambini... Un bel lavoro, m'è piaciuto anche se non sono riuscito ad identificare il ruolo del gay... si collegava bene ma mi è sembrato un personaggio diverso, in certi punti troppo stereotipato .
mah...
Perchè non mi ubriaco, divento brillo e non penso? Divento normale, scendo da quelle nuvole ultraterrene che mi allontanano dal comune diciottenne del 2006? Vero che c'è chi nasce bambino e chi nasce già vecchio.
Maledetto sia il pensiero.
mercoledì 18 ottobre 2006
E mi chiedo perchè non riesco a pensarmi un attimo senza te... e non mi interessa perchè è questo ciò che importa.
Ogni lento, ritmato, profondo sussulto è un singhiozzo svelato estirpato e a te donato per l'eternità.
Uccidimi se vuoi ma non piangere mai.
Il riso che schiocca e schiamazza nella monotonia di una stanza è una cascata d'oro per il mio corpo.
Ruvide parole e gesti sgraziati mi accompagnano perennemente a braccetto con gli errori di una natura distratta e innamorata. Perdonami.
Ogni lento, ritmato, profondo sussulto è un singhiozzo svelato estirpato e a te donato per l'eternità.
Uccidimi se vuoi ma non piangere mai.
Il riso che schiocca e schiamazza nella monotonia di una stanza è una cascata d'oro per il mio corpo.
Ruvide parole e gesti sgraziati mi accompagnano perennemente a braccetto con gli errori di una natura distratta e innamorata. Perdonami.
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