venerdì 24 aprile 2009

Mi chiedo a volte se io abbia mai pensato in tutta la mia vita. Credo di riuscire a mettermi in contatto con me stesso nell'arco di tempo compreso da quando spengo la luce sul comodino a quando mi addormento. A volte sono minuti, a volte ore. Sta di fatto che le parole scivolano chiare nella mia testa, come un immenso libro, un calderone custodito nel cervello, che aspetta solo di uscire quando non c'è nulla a distrarmi.
Forse è per questo che non mi addormento subito.
E' un meccanismo perverso che scatta solo quando la mente può vagare indisturbata, i sensi sono assopiti e niente può interrompere il flusso dei miei pensieri. Misteri cerebrali.
Mi addormento imponendomi di ricordare ogni singola parola, per poi riportarla il giorno dopo. Ma quando mi sveglio l'incantesimo si spezza. Che cliché orribile.