domenica 27 febbraio 2005

 Quando non ci saranno più nè perchè nè se...

...perchè le risposte gia ci sono dentro di me, dentro quello che sta li in fondo ma che il ghiaccio del nord continua a confondere, nebbia immonda, inumana, umana fino in fondo, razionale.Ho le risposte e non ce le ho!Non è umano, non è terrestre, non è personale nè oggettivo, è extrasensoriale e passionale, insito nelle fiamme nel buio del mondo così luminosamente in errore!Un tuono cerco, per diventare folgore e scuotere in me, trasformare il vento freddo in messaggero e araldo di me!In me sono due, voglio che siano uno.Io sono uno ma voglio essere due in un solo rogo.

sabato 5 febbraio 2005

"Ma che film ci fanno vedere?!"
Disse la piccola ragazza con tono disgustato, scandalizzata, mentre 5 ragazzini davano gatti in pasto a cani che sarebbero poi stati usati in combattimento, e lo stesso quando i 5 pargoli finiscono il cane, perdente dalla battaglia, lanciandolo dal terzo piano di un palazzo...
"Ma copriti gli occhi!" le dicevano le premurose compagne a lei che si stava alzando per andarsene...

E lì, sul bianco schermo, circa due ore dopo, un prete colpito al petto da una pistola... sanguinante in mezzo alla piazza, una donna urla correndo verso di lui.
"Sono cose della vita..." disse la piccola ragazza, sdraiata su quella poltrona blue elettrico rilassata come solo guardando una sitcom americana...

venerdì 4 febbraio 2005

Il serpente striscia sul ventre, insidia, assapora il freddo del mondo esterno con la lingua guizzante, forcuta, sempre pronta ad agguantare l'attimo.Oh donna, non a te possiam schiacciare la testa, il dubbio, l'intrigo, il ricordo vivrebbe in eterno, pasciuto nel cervello, scavato dall'interno seminando bava di discordia.Non pari dignità o gesta d'eroe ti son riservate... semplicemente ti dimenticheremo.

martedì 1 febbraio 2005

"ma quando qualcosa di indefinito e possente scuote la mente e le fibre, fa tremare la gabbia di ossa, quando la stessa persona, fino ad un attimo prima torpida e agnostica, si sente squassata dal riso e dalla smania omicida o dallo struggimento amoroso o dalla allucinazione della forma, o si scopre irrorata dal pianto, allora il Greco riconosce di non essere solo.C'è qualcuni accanto a lui, ed è un dio.Ora la persona non ha più quella tranquilla nettezza che percepiva negli stati mediocri dell'esistenza, ma quella nettezza è migrata nel compagno divino: fulgido e disegnato sul cielo è dio, nebuloso e travolto è colui che lo ha evocato"

[Le nozze di Cadmo e Armonia - Roberto Calasso]