Accorgersi troppo spesso che le parole non bastano ad esprimere un concetto impresso nella tua mente come un'emozione, una sensazione o un sentimento è snervante.
Il pensiero si focalizza e la mente si apre completamente dal momento in cui spegni la luce e poggi la testa sul cuscino a quando ti addormenti. In quei 10 secondi, 5 minuti, 1 ora o forse più il cervello rielabora tutti i pensieri, si concentra e in quel momento diventa la massima forza creatrice.
Se ricordassi tutto quello che elaboro in quell'arco di tempo la profondità dei concetti espressi sarebbe molto superiore al normale. Composizioni e poesie fluttuano chiare e distinte, perfettamente visibili e senza sforzo le parole appaiono come richiamate da una forza o da un momento irresistibile.
Pensare troppo però è la rovina, porta alla cosiddetta "sega mentale" o paranoia su praticamente tutto quello che passa per la testa: si espande, acquista importanza e peso fino ad assumere dimensioni apocalittiche che influenzano i sentimenti.
Il sonno dell'attimo seguente porta ristoro, sopisce e razionalizza i concetti, i fatti e li rende più chiari ma senza quell'enfasi carica di impulsi del giorno prima.
anche questi sono pensieri fatti per chiarezza
devo continuare a scrivere il racconto
Agent001:codename Paranoid