martedì 28 novembre 2006

 



Una delle tante foto delle varie feste di quest'anno. Ad alcune sono andato, alla maggior parte, ma ad altre no. Alcuni dicono che dovevo andare ma non è una cosa facile andare da tutti, anche da coloro cui ci tieni. E dopo 3 feste a distanza di un giorno l'una dall'altra un po' mi sono seccato.
Tutte feste di 18 anni, in quest'ultimo anno scolastico. Tra qualche mese io prendo la patente, domani anche Moni diventerà maggiorenne ed eccomi attorniato da compagni che con me crescono. Siamo giunti al termine della corsa con alcuni, con altri continuerò a frequentare.
Un tempo imperversava l'odio e non si usciva da una discussione senza che qualcuno piangesse, ora andiamo alle feste vestiti da pirati e tra circa un mese mi aspetta una festa cui dovrò vestirmi da componente dei Kiss...
Beh qualcosa unisce, qualcosa divide. Per certi versi il piacere di continuare insieme, per altri la realtà di indifferenza che non posso non ammettere ci sia. Ma si continua.

Quella, quella persona che li sopra spunta sotto il mio braccio è quella che io amo, lo ammetto, e continuerò sempre a tenerla tra le mie braccia con tutte le mie forze.

Oh angel,
We can find our way somehow
Escaping from the world we're in
To a place where we began
And I know we'll find
A better place and piece of mind
Just tell me that it's all you want
For you and me
(Angel - Judas Priest)

domenica 26 novembre 2006

Ogni mattina quando scendo da casa mi ritrovo a fare una piccola deviazione per accellerare il passo, così facendo arrivo vicino ad un supermercato cui di fronte sta una piccola piazzetta, con giochini, tavoli per vecchi con le carte, qualche panchina, e a pomeriggio inoltrato anche zalloni che non finiscono mai. Fortunatamente al mattino vedo solo due persone : lo spazzino che spazza e una donna che credo viva lì.
Ma lì non in una casa vicina, proprio su quella panchina attorno alla quale la vedo ogni mattina trafficare con la scopa o con il cane husky che tiene legato alla panchina/letto/casa.
Sembra una donna tutta d'un pezzo tra i 35 e i 40, la vedo spazzare o sistemare il cane. Accanto alla panchina c'è una grossa gabbia in cui immagino infili le sue cose o la bestia. Non pare tanto sporca, anzi, ordinata. Stende i panni ad un filo legato tra due alberi come farebbe qualsiasi donnina di casa, solo che stavolta offre la galleria di intimo a tutti.

Non fa niente di particolare, credo che ad una certa ora se ne vadi in giro con le sue cose perchè poi quando si fa già tarda mattinata è scomparsa, ma ogni mattina la ritrovo li.
A volte passando, visto che ci passo da li ogni dì, mi verrebbe almeno da farle un cenno di saluto, tanto per cominciare bene la giornata.


...anche perchè io faccio questa deviazione perchè mi permette inoltre di evitare un vecchio vicino di casa che prende sempre la mia stessa strada e non è affatto interessante essere salutati così ogni mattina, anche perchè porto, quando lo vedo, una gran faccia lavata di perbenismo.

La vita di uno scolaro procede a tappe tra le varie festività. inizio dell'anno-giorno dei morti, giorno dei morti-natale/capodanno, capodanno-carnevale, carnevale-pasqua, pasqua... esami.  E li scorgo un baratro.

martedì 14 novembre 2006

Papparapa PParapa!
Benvenuti al piccolo cinema oniricoooooo

Datemi una pera di non vita perchè una vita scolastica è impossibile da sopportare una volta compreso il meccanismo autodistruttivo nel quale ci si infila a sei anni. E a 18 si sorride di fronte al professore che si incazza, si offende perchè non so il motivo per cui il romanzo storico si afferma in Italia, e poi , così un po' per sfogarsi sfodera gli appunti universitari, fidi compagni della vita di un letterato, e con foga racconta la vita del Manzoni maggiore esponente italiano del romanticismo.
Già da ora rifiuto di imparare questa nozionistica, mi sforzo di memorizzare appunti sulle opere per il consueto 6/7. Eccoci qui nella scuola del terzo millennio di cazzate quasi adatti a risolvere tutto, pisciare sempre nella tazza e non tirare mai lo sciacquone. crudeltà cerebrale .
Datemi una bicicletta, una mano da stringere e una strada infinita.

Kill.