venerdì 23 ottobre 2009

Alchemy: 0

Diario di Alfred Rorge.
Quest'oggi nessun passo avanti. Credo di essere ancora alla fase preliminare, sto raccogliendo le mie fonti.
Il criterio su cui mi baso è muovermi contro la basilare legge dell'alchimia: lo scambio equivalente. Dare tanto per ricevere tanto.
Non credevo fosse possibile che un argomento così solitamente evitato, temuto e censurato potesse essere stato disquisito così ampiamente nei secoli. Mi ritrovo sommerso dai libri alla ricerca di una minima traccia di indicazione. Sicuramente la questione è molto spinosa e suscettibile di sospetti, se dovessero trapelare informazioni sulle mie ricerche, devo perciò tutelarmi tenendo solo questo breve registro.
Sono costretto, proprio per motivi di riservatezza, a recarmi in biblioteca nelle ore più insolite o, meglio, a chiedere permessi di studio per accedervi in orario di chiusura, quando sono sicuro che nessuno possa notarmi intento a sfogliare libri poco... ortodossi.
Comincio a notare una certa concentrazione di trattazioni a riguardo in volumi provenienti da una zona ben precisa del paese. Sicuramente dovrò recarmici al più presto.
Contemporaneamente alle fonti scritte ho da qualche tempo incominciato personali esperimenti. Mi sto spingendo, passo dopo passo, oltre i limiti consentiti.
L'alchimia è una materia delicata, che obbedisce ad alcune regole ben precise, di cui probabilmente la più importante dal punto di vista etico è: l'alchimia non deve essere praticata su esseri viventi. Sarebbe un abominio, una aberrazione. Ma da quanto sto apprendendo l'uomo ha sempre tentato di andare oltre questo limite.
Da nessuna parte, però, è detto quali sono stati gli esiti di tali esperimenti. Mentre al contrario si accentuano particolarmente le ritorsioni sui folli che avevano osato tentare di avvicinarsi a Dio.
E' una domanda che mi sono posto spesso, di questi tempi. Quanto è vicino l'uomo a Dio?
Il desiderio di darmi una risposta credo sia l'impulso che mi spinge a rischiare tutto.
Gli esperimenti continuano.

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