Se la scena dovesse svolgersi in una strada, quest'ultima sarebbe nebbiosa e fredda, piccoli sbuffi di vapore apparirebbero con il respirare del pubblico, cani che ululano in sottofondo. è notte e la luce pendente dei lampioni puntella i lati della strada come una lunga pista. In fondo a questa pista, tra la nebbia e l'aria condensata, in un gioco di vedo non vedo potrei apparire con il mio spolverino nero di pelle. E probabilmente starei azzannando un gyros(panino greco formato da una piadina cui al suo interno vi si trova carne di maiale, insalata verde o radicchio o entrambi, cipolla, pomodori, salsina greca. Altri ingredienti in eventuali varianti.).
Questa leccornia ha invaso la mente mia e di buona parte dei giovani. A me prevalentemente per il fatto che ricorda la Grecia nella quale sono andato l'anno scorso e che conosco la lingua greca e dico GHIROS correttamente invece di GIROS come gli altri adolescenti nonclassicizzati. Gli altri probabilmente perchè è cibo greco e sono spinti dalla curiosità di provare.
Viva il cibo greco. Come dice la mia metà :"Mangi come un porco, ti riempi come un porco e paghi un cazzo. Questa è vita!" e io la ringrazierò sempre per queste parole.
La summa di queste vacanze è che mi hanno sfiancato, non ho neanche più voglia di fare nulla. Sono immerso nella scuolaguida, guido una panda nuova a doppi comandi in mezzo al traffico. Sono un pericolo vagante e non per modo dire.
Mi sento un tantino frustrato, parlo a volte a sproposito o non parlo affatto. Capita pure che si accavallino pensieri e mi si incasini la parte di cervello che regola il mio comportamento, così mi confondo e faccio male.
Non so.
So poche cose.
So che amo qualcuno a prescindere dalle cretinerie che faccio e che dico. A volte ho il sospetto che dovrei cucirmi la bocca e amputare le braccia.
Ma poi come faresti a scrivere queste perle :P ???
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