domenica 22 ottobre 2006

Ho terminato "Un giorno perfetto" di Melania Mazzucco.
Scrittura scorrevole, anche se si incentra molto nell'intimo dei particolari con un susseguirsi di flashback e zoom su sentimenti, emozioni...
è un romanzo/satira che non abbassa mai il tono di critica : sempre ai massimi livelli. Tutto una critica: alla ricchezza, alla politica, all'ostentata o finta povertà, all'alternativismo, ai mariti e agli uomini(tutti pazzi, tutti lavoratori, tutti gelosi, fighi e belli), e alle donne e mogli (tutte fighe, tutte snob, tutte troie...), alle istituzioni, alle suore, ai bambini... Un bel lavoro, m'è piaciuto anche se non sono riuscito ad identificare il ruolo del gay... si collegava bene ma mi è sembrato un personaggio diverso, in certi punti troppo stereotipato .
mah...


Perchè non mi ubriaco, divento brillo e non penso? Divento normale, scendo da quelle nuvole ultraterrene che mi allontanano dal comune diciottenne del 2006? Vero che c'è chi nasce bambino e chi nasce già vecchio.
Maledetto sia il pensiero.

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