é nella testa, è una creatura, una maledetta e eterea creatura. Mi sussurra all'orecchio emanando un olezzo che sa di rose e spazzatura. Non lasciarmi. Non lasciarmi andare. Ti sei già fatto travolgere, e hai gia pianto lacrime di sangue amaro.
Creatura. Creatura.
Appanna la superfice chiara dello specchio. Non lasciarlo. Legami. Non farlo. Ammazzami. Potresti non vedere più il viso di chi conoscevi.
Il sudore gocciola, scivola tra i capelli ormai lunghi fin sulle spalle, cavalca fino a spiccare un balzo e schiantarsi, infrangersi, accoccolarsi su una pelle liscia. Anch'essa madida di sudore. Profuma di vita in una guerra.
Accarezza, bacia, tira, strappa, dilania. Beve il sangue della vittima. Ne divora l'anima.
Passione.
Una mano fra i capelli.
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