Il serpente striscia sul ventre, insidia, assapora il freddo del mondo esterno con la lingua guizzante, forcuta, sempre pronta ad agguantare l'attimo.Oh donna, non a te possiam schiacciare la testa, il dubbio, l'intrigo, il ricordo vivrebbe in eterno, pasciuto nel cervello, scavato dall'interno seminando bava di discordia.Non pari dignità o gesta d'eroe ti son riservate... semplicemente ti dimenticheremo.
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