e alla sera tra la leggera nebbia levitante per le strade ci si aggira avvolti in un nero manto colpito dalla guerra celeste che da lacrime si trasforma in proiettili brucianti e glaciali...attraverso la cortina opaca, leggero manto fresco sul viso cerca ai lati dell'abisso, tocca con mano l'antro della vita in Asgard, frugando fra le tasche alla disperata ricerca inconsapevole ignoranza di ciò che può dar valore alla camminata che abbiamo fatto...
non ha valore...
l'unica per me è voltare lì dove è accesa quella piccola luce, fiamma immensa accanto a me, disperato tentativo di sentirmi illuminato... forse scaldato dall'inferno stesso, vivo paradiso in un intreccio di energie, avvolti , racchiusi...sfavillanti
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